
Una linea di trasmissioni ricondizionate per il Gruppo Stellantis:
il modello industriale Tecnotrasmissioni
Per un grande gruppo automotive, gestire i ricambi delle trasmissioni su un parco veicoli ampio è una questione di continuità di fornitura, controllo tecnico e capacità di risposta, non solo logistica.
Il componente nuovo, in questo contesto, non è sempre la soluzione più efficiente o più disponibile. Discontinuità produttiva, prodotti rientrati in garanzia, modelli ancora circolanti ma usciti di produzione: sono criticità che la sola fornitura del nuovo non riesce a coprire in modo continuativo.
È in questo scenario che si inserisce la collaborazione tra Tecnotrasmissioni e il Gruppo Fiat – poi FCA e oggi Stellantis – avviata alla fine degli anni Novanta per sviluppare una linea di trasmissioni ricondizionate a supporto della filiera post-vendita.
In sintesi: una collaborazione nata con il Gruppo Fiat, proseguita con FCA e oggi riferita a Stellantis allo sviluppo di una linea di trasmissioni ricondizionate. Una collaborazione che ha portato a gestire oltre 7.000 cambi e gruppi di trasmissione all’anno e che ha contribuito a supportare la continuità di fornitura anche sui modelli fuori produzione con un controllo tecnico su ogni unità e minore rischio operativo lungo la filiera.
La sfida: garantire continuità su un parco veicoli ampio e diversificato
La gestione dei ricambi per le trasmissioni deve rispondere a esigenze diverse e spesso simultanee e garantire una continuità di fornitura strutturata alternativa al componente nuovo.
Mantenere la fornitura sui modelli già presenti nel parco circolante
Molti veicoli restano in circolazione ben oltre la fine della produzione del componente originale. Garantire la disponibilità dei ricambi per questi modelli significa tutelare la continuità del servizio post-vendita nel tempo.
Gestire i prodotti rientrati in garanzia e i componenti difettosi
I ritorni in garanzia e i componenti da sostituire richiedono un percorso tecnico chiaro per essere valutati, recuperati o sostituiti mantenendo il flusso operativo continuo.
Ridurre la dipendenza dal componente nuovo non sempre disponibile
Discontinuità produttiva e criticità di approvvigionamento del nuovo possono rallentare l’intera catena. Una linea di ricondizionati affidabile riduce questa dipendenza, il che significa, per la filiera, maggiore prevedibilità nella pianificazione delle forniture.
Valorizzare i componenti ancora tecnicamente recuperabili
Una parte significativa delle unità usate conserva un potenziale di recupero. Reintrodurle nel ciclo attraverso un processo controllato evita sprechi e ottimizza l’uso delle risorse.
L’approccio: dall’analisi tecnica alla selezione delle applicazioni
La collaborazione è partita da una valutazione dei prodotti idonei a rientrare in una proposta strutturata di componenti automotive ricondizionati.
L’analisi tecnica e industriale condotta su ciascuna famiglia di prodotto ha permesso di confrontare più fattori:
- caratteristiche tecniche del componente;
- disponibilità delle unità di partenza;
- frequenza di richiesta sul mercato aftermarket;
- criticità di fornitura del componente nuovo;
- volume dei ritorni in garanzia;
- potenziale di recupero del componente;
- sostenibilità industriale del processo;
- convenienza operativa per la filiera post-vendita.
Sulla base di questi parametri abbiamo individuato le trasmissioni più adatte alla linea ricondizionata, costruendo per la rete aftermarket una proposta più efficiente e allineata alla domanda reale.
La soluzione: un processo industriale strutturato
Ogni trasmissione selezionata viene trattata con un processo industriale strutturato e ripetibile – smontaggio, analisi, selezione dei componenti, sostituzione delle parti, assemblaggio e collaudo funzionale – applicato alle famiglie di cambi e gruppi di trasmissione destinati alla linea dei ricondizionati, tra cui:
- C510 / C526
- C510 / C513
- C514
- C523 / MG
- C537 / MLGU 5 marce
- C544 / M32
- C546 / M40
- C547 / MLGU 6 marce
La collaborazione ha raggiunto volumi annui significativi, arrivando a superare le 7.000 unità annue tra cambi e gruppi di trasmissione. Un risultato reso possibile da un modello produttivo organizzato, capace di garantire ripetibilità del risultato, continuità operativa e controllo tecnico su ogni singola unità lavorata, così da assicurare al cliente standard qualitativi controllati e tempi di fornitura prevedibili anche sui grandi numeri.
L’evoluzione degli standard e la certificazione IATF 16949
Collaborare con un gruppo automotive di primo livello ha consentito di rafforzare progressivamente il sistema qualità, fino a ottenere la certificazione IATF 16949, lo standard internazionale specifico del settore automotive.
Il percorso ha consolidato un approccio fondato su:
- controllo dei processi;
- tracciabilità completa;
- prevenzione delle non conformità;
- gestione strutturata dei fornitori;
- miglioramento continuo;
- coerenza con le esigenze di clienti corporate e OEM.
La certificazione ha consentito a Tecnotrasmissioni di diventare partner industriale qualificato per programmi automotive strutturati.
Per una casa costruttrice significa operare con un fornitore verificato da enti terzi indipendenti, con processi documentati e tracciabili lungo tutta la filiera e nel rispetto rigoroso dei requisiti tecnici dei costruttori.
Il valore della collaborazione: un modello replicabile
Attraverso la collaborazione con il Gruppo Stellantis, Tecnotrasmissioni si è integrata in una filiera automotive complessa, trasformando una necessità operativa in un programma strutturato, controllato e scalabile.
Per il cliente, questo ha apportato benefici concreti: continuità di fornitura anche sui modelli usciti di produzione, minore dipendenza dal componente nuovo, una gestione più strutturata dei volumi e dei ritorni in garanzia, l’ottimizzazione dei costi grazie al recupero di componenti ancora tecnicamente validi e una riduzione del rischio operativo lungo l’intera filiera post-vendita; in piena coerenza con i principi dell’economia circolare.
Domande frequenti – FAQ
Tecnotrasmissioni può gestire forniture su larga scala per case automobilistiche e OEM?
Sì. Il modello produttivo industrializzato e standardizzato consente di gestire forniture su larga scala mantenendo standard qualitativi controllati e tempi di consegna prevedibili. La collaborazione con il Gruppo Stellantis, con volumi annui superiori a 7.000 cambi e gruppi di trasmissione, ne è un esempio concreto.
Tecnotrasmissioni offre programmi di rigenerazione dedicati?
Sì. Oltre alla fornitura del singolo componente, Tecnotrasmissioni sviluppa programmi di rigenerazione dedicati per aziende automotive, distributori strutturati e realtà corporate, su cambi, differenziali, ripartitori e trasmissioni complete. Un modello operativo costruito sulle esigenze specifiche del cliente: tipologia di componente, volumi, frequenza della fornitura, standard tecnici, tracciabilità e tempi di evasione.
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